SKU: CL-CLL-TDSC

Perfezionamento CLIL tedesco

600.00

Informazioni aggiuntive

Punti graduatoria

6

DESCRIZIONE e OBIETTIVI DEL CORSO
La Riforma della Scuola Secondaria di secondo grado avviata nel 2010 ha introdotto l’insegnamento in lingua veicolare anche negli ordinamenti scolastici italiani portando in evidenza l’esigenza di formare adeguatamente il corpo docente. L’introduzione in via sperimentale anche negli altri gradi scolastici ha allargato notevolmente la platea dei docenti interessati alla metodologia CLIL. Il termine CLIL, introdotto da David Marsh e Anne Maljers nel 1994, è l’acronimo di Content and Language Integrated Learning, apprendimento integrato di contenuti disciplinari in lingua straniera veicolare. Il Corso di perfezionamento in “INSEGNARE LA METODOLOGIA CLIL” ha l’obiettivo di fornire le conoscenze e di sviluppare, ispirandosi in via sperimentale a quanto indicato dal D.M.249/2010, le competenze richieste dall’insegnamento di una disciplina curricolare interamente in lingua straniera.

FINALITÀ
Come ampiamente dimostrato dalla Raccomandazione della Commissione Europea Rethinking Education del 2012, la metodologia CLIL si sta diffondendo in maniera capillare in tutto Europa. Si tratta di un approccio integrato che presenta grandi vantaggi e potenzialità per i discenti. Sappiamo infatti come essa, a fronte della definizione della competenza linguistica quale “dimensione chiave per la modernizzazione dei sistemi di istruzione europei” sia identificata come ideale strumento per l’ottimizzazione dei curricula scolastici.
È proprio il Consiglio di Europa che esplicitamente la incoraggia per veicolare la conoscenza linguistica e promuovere mobilità e comunicazione nei cittadini di domani, visto, l’ormai indispensabile concetto di multilinguismo, insito nell’ambito del percorso formativo quale prerequisito delle politiche di occupabilità e mobilità degli studenti e degli insegnanti e più in generale del capitale umano. Le competenze linguistiche divengono, in sintesi, dimensione chiave della crescita socio-economica europea.
In buona sostanza, si tratta di insegnare la materia disciplinare in lingua straniera, senza usare la traduzione ma affinché i contenuti siano comunque veicolati nonostante la barriera linguistica, il CLIL propone una serie di strategie costruttiviste, tese ad aiutare gli alunni a imparare efficacemente.
Pertanto, il corso ivi proposto, non solo da nozioni sulla metodologia CLIL, circa gli aspetti legislativi e sociali, ma mette in evidenza soprattutto il fatto che essa rappresenti una nuova sfida per gli insegnanti, i quali devono ripensare l’attività didattica in funzione dell’integrazione della lingua straniera con il contenuto, riformulando gli obiettivi linguistici e disciplinari.
E proprio, in merito ai docenti, se ne mettono in evidenza tutti gli aspetti personali e caratterizzanti il ruolo, legati alla sfera psicologica e motivazionale che incidono sull’insegnamento del CLIL, nonché quelli personali dell’alunno, i quali, incidono direttamente sulla dimensione motivazionale e l’apprendimento dello stesso CLIL. In merito all’alunno, è costante il riferimento alla promozione del suo ruolo attivo e centrale, in quella che ormai è divenuta la lezione partecipata in sostituzione di quella frontale tradizionale, ove egli assume centralità in ogni fase del percorso di apprendimento del CLIL, dalla negoziazione degli obiettivi alla valutazione, il tutto all’insegna del learning by doing, nella ricerca e nello studio, nel lavoro di gruppo/a coppie, nell’apprendimento cooperativo e collaborativo al cospetto dell’insegnante che invece riveste il ruolo di tutor/regista che lavora in secondo piano.

CONTENUTI GENERALI
In Italia, i Decreti del Presidente della Repubblica 88 e 89 del 15 marzo 2010, attuativi della Riforma della Scuola Secondaria di secondo grado, introducono l’obbligo di insegnamento di una disciplina non linguistica (DNL) in una lingua straniera nell’ultimo anno dei Licei e degli Istituti Tecnici e di due discipline non linguistiche in lingua straniera nei Licei Linguistici. Ma tale insegnamento di materie, previsto nella Riforma Gelmini del 2010, non ha ancora trovato una sua concretizzazione nella quotidianità di tutti i licei e degli istituti professionali e tecnici italiani.
Secondo infatti le ultime statistiche della Fondazione Intercultura, soltanto un quarto delle scuole secondarie italiane ottemperano alla norma e la causa sembrerebbe essere ascrivibile alla non adeguata preparazione del personale docente.
Quest’ultimo infatti sarebbe non sempre in possesso delle competenze linguistiche di base per essere introdotto al metodo CLIL; competenze invece necessarie in quanto la metodologia CLIL, mediante l’apprendimento integrato di lingua e contenuti, attiva e sollecita l’interazione tra allievo ed insegnante affermando la dimensione sociale del processo di apprendimento che necessita perciò da parte del docente di una certa conoscenza e teorica e pratica che serva per orientare gli studenti, e rimotivarli non solo a sapere la lingua e saper far lingua ma a fare con la lingua.
L’importanza di tale metodologia, inoltre è ribadita, dal punto di vista legislativo, dalla Legge 107 del 13 luglio 2015 della Buona Scuola di Renzi che fa rientrare il CLIL tra gli obiettivi formativi prioritari del sistema scolastico italiano. In modo precipuo, essa, al comma 7 del suo unico articolo, sottolinea come primo obiettivo “la valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell’Unione europea, anche mediante l’utilizzo della metodologia Content language integrated learning.
Nel corso, ivi presentato, pertanto, oltre all’aspetto legislativo che ha introdotto il metodo CLIL, qui accennato, vengono presentati i suoi più importanti riferimenti spunti teorici e pratici e tutte le componenti psicologiche intervenienti nel processo di apprendimento dell’alunno, che l’insegnante deve conoscere per la sua attuazione.

REQUISITI PER L’ISCRIZIONE
Per iscriversi al Corso è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

Diploma di scuola secondaria superiore.

Possono presentare domanda di ammissione i candidati in possesso di un titolo conseguito all’estero equiparabile per durata e contenuto al titolo italiano richiesto per l’accesso al corso. L’iscrizione tuttavia resta subordinata alla valutazione della idoneità del titolo da parte degli Organi Accademici ai soli fini dell’iscrizione.

Per difetto dei requisiti la Segreteria potrà disporre, in qualsiasi momento e con provvedimento motivato, l’esclusione dal Master. L’iscrizione al Corso è compatibile in quanto trattasi di FORM, con altre iscrizioni a Corsi di laurea, Master, Corsi di perfezionamento, Scuole di specializzazione e Dottorati; INVERO per l’iscrizione è necessario fornire il diploma di liceo non la Laurea come nei percorsi Post Laurea,si può fare un solo CLIL per anno accademico

PROGRAMMA E STRUTTURA DEL CORSO
Il Corso ha durata annuale e si articola in 6 moduli disciplinari fruibili on line, laboratori e attività interattive e in un test finale a risposta multipla, per un impegno complessivo di n. 60 crediti formativi universitari (CFU) pari a 1500 ore. L’approccio formativo coniuga la teoria con la realtà concreta. Sono previste esercitazioni, sia di gruppo che individuali, e case studies in tutti i moduli didattici. Saranno disponibili laboratori linguistici e informatici che gli studenti potranno utilizzare. Durante le lezioni sono previsti momenti di verifica che permetteranno di valutare il grado di apprendimento di ciascun partecipante. Ciascun modulo disciplinare è strutturato in più lezioni. Tutta la didattica sarà fruibile su piattaforma telematica accessibile 24 h con username e password.